Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE)2019-06-03T16:31:53+02:00

AREE DI STUDIO/RICERCA SCIENTIFICA – Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE)

DI COSA SI TRATTA E COME RICONOSCERLA

Con l’espressione DEGENERAZIONE MACULARE si indica una malattia retinica che provoca un’alterazione, una riduzione della funzionalità della zona centrale della retina (la macula) fino a una perdita della visione centrale.Il fenomeno correlato più comune è il processo d’invecchiamento dell’occhio: la macula, contenente numerosi fotorecettori, si altera sino a perdere le sue caratteristiche. L’incidenza dell’AMD è rara prima dei 55 anni, ma aumenta soprattutto dopo i 75 anni. La forma più grave della malattia, detta “umida”, è meno frequente e a più rapida evoluzione ma attualmente è l’unica considerata trattabile.

I sintomi iniziali consistono in una distorsione delle immagini che interessa il centro del campo visivo, difficoltà nella lettura e nello svolgimento di attività a distanza ravvicinata, in cui è richiesta la visione dei piccoli dettagli, perdita della brillantezza dei colori.

Esistono due forme di degenerazione maculare legata all’età, entrambe associate ad alterazioni del microcircolo capillare, tipiche dell’età avanzata: la forma secca (o atrofica) e quella umida (o essudativa). Queste andrebbero considerate come due patologie distinte, poiché le loro prognosi ed eventuali terapie sono del tutto diverse.

La forma secca o atrofica (85-90% dei casi) è caratterizzata da un assottigliamento progressivo della retina centrale, che risulta scarsamente nutrita dai capillari e, di conseguenza, si atrofizza.

L’altra forma di degenerazione maculare, quella più grave e a più rapida evoluzione, è detta umida o essudativa (10-15% dei casi): è complicata dalla formazione di nuovi capillari con una parete molto fragile.

A seconda che si tratti della forma secca oppure di quella umida l’approccio è differente.

IL CONSIGLIO

  • eliminare il fumo;
  • praticare esercizio fisico moderato;
  • proteggere dai raggi ultravioletti che possono contribuire a danneggiare la macula;
  • corretta alimentazione con apporto di sostanze naturali antiossidanti e antinfiammatorie

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