AREE DI STUDIO/RICERCA SCIENTIFICA – Edema retinico post chirurgico

DI COSA SI TRATTA E COME INTERVIENE

L’EDEMA MACULARE è una complicanza di alcune patologie della retina quali la retinopatia diabetica, le occlusioni vascolari retiniche o, in alcuni casi, può essere l’effetto secondario indesiderato di un intervento chirurgico come quello dell’asportazione della cataratta (sindrome di Irvine-Gass).

La moderna chirurgia della cataratta, praticata oramai in larga parte della popolazione mondiale, è la facoemulsificazione del cristallino divenuto catarattoso e l’introduzione del cristallino artificiale.

Tale procedura, introdotta alla fine degli anni ’80, aveva migliorato nettamente i fattori di flogosi, precedentemente ben noti, quasi a dimenticarne l’esistenza.

Un fattore di flogosi è l’Edema Maculare Cistoide (P.C.M.E. Pseudophakic Cystoid Macular Edema).
La patogenesi dell’edema maculare cistoide, anche se non è completamente chiarita, sembra sia in relazione all’alterazione della barriera emato-retinica in conseguenza del rilascio di mediatori flogogeni.
L’infiammazione postchirurgica inizia acutamente e si riduce spontaneamente a seguito della reazione dell’organismo.

L’edema maculare è soprattutto presente nelle persone diabetiche, dove la sua prevalenza dopo chirurgia della cataratta può arrivare a 6 volte quella dei non diabetici.

L’associazione europea della cataratta e della chirurgia refrattiva (E.S.C.R.S. European Society of Cataract & Refractive Surgeons), ha riportato negli ultimi anni all’attenzione dei Medici oculisti questo importante problema, con uno studio PREMED, del quale si è discusso a Lisbona 2017 e Vienna 2108.

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