IL POTENZIALE TERAPEUTICO DELLA CURCUMINA

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IL POTENZIALE TERAPEUTICO DELLA CURCUMINA

Intervista con la Prof. Dr. Talin Barisani-Asenbauer

Il suo principale campo di ricerca sono le infiammazioni e infezioni oculari. Un problema diffuso e un argomento da prendere sul serio. Cosa consiglia come trattamento ai suoi pazienti?

Per prima cosa è importante individuare le cause evidenti, relative ad un processo infiammatorio, per la quale esiste una specifica terapia, in modo da iniziare un trattamento adeguato. L’obiettivo principale è il controllo dell’infiammazione oculare, per evitare complicanze e per proteggere la vista. Spesso però un’infiammazione o un’infezione oculare può andare incontro a recidive croniche. Nei casi più rari, infatti, la vista viene minacciata da nuove ricadute e aumenta il rischio di complicanze. In questi casi vengono impiegate terapie immunosoppressive per il controllo dell’infiammazione e per la prevenzione delle recidive.

Per i decorsi più leggeri, ma frequenti non è consigliata una terapia immunosoppressiva, ma nonostante questo i pazienti lamentano una limitata qualità di vita dovuta alla recidivazione cronica dell’infiammazione e sperano in una terapia integrativa, che possa ridurre sia il tasso di ricaduta che i sintomi. In questi casi è sensato pensare ad una terapia di supporto con curcumina.

Il potenziale della curcumina come profilassi e terapia per una molteplicità di situazioni come infiammazione, infezioni, neoplasie e malattie metaboliche è oggetto di studio, in quanto la curcumina possiede tra l’altro caratteristiche antinfiammatorie, antivirali, antiossidanti, anti-angiogeniche e anche ipoglicemiche.

Per le malattie oculari ci sono i primi segnali sulla sua efficacia come terapia integrativa, perciò io raccomando ai pazienti di prendere integratori a base di curcumina.

Come mai bisogna prendere delle compresse, quando la curcuma si può facilmente trovare nel banco delle spezie?

La curcuma appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae. Gli antichi scritti dei Veda indiani dimostrano che questa pianta veniva usata come rimedio già 5.000 anni fa. La curcuma produce la curcumina, che è tra l’altro responsabile del colore giallo, soprattutto per proteggersi da agenti patogeni esterni.

La curcumina viene estratta dal tubero, tuttavia nella sua forma pura non viene sufficientemente assorbita dall’organismo. Uno studio pubblicato di recente ha dimostrato che, dopo assunzione di estratto puro di curcumina, questo non era rilevabile nel siero. Al contrario una formulazione a base di Curcuma-Fosfolipide aumenta la biodisponibilità di 29 volte e raggiunge significativi livelli sierici.

A che dosaggio e per quanto tempo è indicata la terapia?

In linea di principio bisognerebbe prendere una pastiglia al mattino e una la sera. Per i pazienti con problemi di deglutizione la compressa può anche essere sciolta in acqua. Nel Norflo® una rapida dissoluzione e un ottimo assorbimento sono garantiti dalla sua formulazione brevettata. I pazienti riferiscono i primi miglioramenti dopo due mesi di assunzione. Il Norflo® può essere preso come terapia a lungo termine.

Il NORFLO® può essere preso anche dai bambini?

Sì. Per i bambini con disordini digestivi infiammatori sono state provate sia la tollerabilità che la sicurezza della Curcuma-Fosfolipide.

Lei ha già detto che la curcumina può essere utilizzata per varie forme infiammatorie. Quali malattie possono essere effettivamente trattate?

Nel campo dell’oftalmologia sono stati pubblicati i primi risultati sull’efficacia nelle uveiti, occhio secco, corioretinopatia sierosa centrale, retinopatia diabetica e neovascolarizzazione (degenerazione maculare umida) sull’uomo o in modelli animali.

In altri soggetti la Curcuma-Fosfolipide è stata utilizzata soprattutto per le patologie infiammatorie intestinali, artrite, diabete mellito, psoriasi e come misura integrativa nella prevenzione e terapia tumorale.

Prof. Dr. Talin Barisani-Asenbauer

Scientific Director

Laura Bassi Centres of Expertise – Ocuvac (Centre of Ocular Inflammation and Infection)

Zentrum für Pathophysiologie, Immunologie und Infektiologie – Medizinische Universität Wien

Articolo apparso su Medical Network 2015, rivista specialistica in oftalmologia distribuita in Austria.

2019-06-24T16:38:44+02:00
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