Maculopatia Essudativa o DMLE Umida

Di cosa si tratta

La maculopatia essudativa è forma più grave della degenerazione maculare, detta “umida o neovascolare”. La maculopatia essudativa è meno frequente (circa il 10-15% dei casi) e a più rapida evoluzione. E’ spesso un’evoluzione della maculopatia secca, progredisce più rapidamente ed è più severa.

Maculopatia essudativa: le cause

Questa maculopatia è detta umida o essudativa perché caratterizzata dalla formazione di anomali neovasi sottoretinici, dalla parete assai fragile. Questi vasi accrescono verso la retina, sono estremamente permeabili e possono dare origine alla comparsa di fluido sottoretinico, edema maculare e distacchi sierosi dell’epitelio pigmentato retinico.

La degenerazione maculare senile neovascolare, caratterizzata da neovascolarizzazione coroideale (CNV), è presente in meno del 20% di tutti i casi di DMLE, ma è responsabile approssimativamente del 90% di tutti i casi di severa riduzione visiva legata alla DMLE.

Quando sfugge il controllo della naturale risposta infiammatoria da parte del tessuto retinico, questa si trasforma in infiammazione cronica. Questo processo comporta la liberazione di granuli enzimatici da alcune cellule (macrofagi), che possono provocare rotture della membrana di Bruch, un tessuto molto sottile che si trova tra la coroide e la retina. La rottura permette così il passaggio di questi neovasi sottoretinici.

Nella maculopatia umida risulta fondamentale contrastare questo processo su base infiammatoria cronica.

Il consiglio

  • eliminare il fumo;
  • praticare esercizio fisico moderato;
  • proteggere dai raggi ultravioletti che possono contribuire a danneggiare la macula;
  • corretta alimentazione con apporto di sostanze naturali antiossidanti e antinfiammatorie

Chiedi sempre al tuo medico oculista.

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Test per la maculopatia

Esistono dei test per la maculopatia che consentono allo specialista di fare la diagnosi e di studiare la malattia, oltre a essere una guida preziosa ad un eventuale trattamento. Durante la visita specialistica l’oculista esamina la parte centrale della retina (esame del fondo oculare) con uno strumento detto oftalmoscopio indiretto. Un altro esame molto facile da eseguire ed utilissimo per monitorare nel tempo l’evoluzione della patologia ed inquadrare la situazione clinica è l’OCT (esame non invasivo che consente di visualizzare i singoli strati della retina) e l’Angio OCT.

Come si cura la maculopatia?

L’attenzione attuale è rivolta principalmente a terapie farmacologiche mirate all’inibizione del processo di angiogenesi che sta alla base della forma umida di degenerazione maculare, utilizzando dei farmaci che vengono iniettati sulla zona da trattare, inibitori del VEGF, che è il mediatore chiave nel processo di neoformazione dei vasi.