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Come contrastare l’affaticamento degli occhi e l’insorgere della miopia

La difficoltà a vedere bene a distanza e la stanchezza oculare sono sempre più comuni. Tra le cause anche comportamenti scorretti come le troppe ore passate al chiuso o davanti a dispositivi elettronici

Corriere della sera – 17 Settembre 2023

Fridop® di Eye Pharma, l’integratore alimentare che abbina le proprietà di un «supercibo naturale» come l’alga Klamath e quelle del mirtillo nero e della vitamina E

Le prime campanelle sono già suonate e i nostri ragazzi sono tornati tra i banchi scolastici. Se non bastasse, presto sarà autunno, le giornate si accorceranno e diminuiranno le occasioni per stare all’aria aperta.

A soffrirne non sarà solo l’umore – il sole, si sa, mette allegria – ma anche la salute, soprattutto quella degli occhi.

La vista è il nostro senso più importante, perché attraverso di essa percepiamo fino all’80% di tutte le informazioni sul mondo che ci circonda. Ma è anche il

più minacciato. In Europa all’età di 9 anni è già miope il 12% della popolazione, percentuale che aumenta al 18% a 15 anni, per raggiungere il 24% in età adulta. Solo in Italia quasi 15 milioni di persone hanno bisogno di indossare gli occhiali per poter correggere i difetti della vista. E la situazione è destinata a peggiorare, e non solo nel nostro Paese: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, entro il 2050 la metà della popolazione mondiale soffrirà di miopia. Si tratta, infatti, del difetto visivo più comune, che nel mondo occidentale colpisce circa il 30% della popolazione, ma in Asia addirittura l’80%, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

UN DISTURBO COMUNE E SEMPRE PIÙ DIFFUSO

La miopia appartiene al gruppo delle ametropie (anomalie della rifrazione dell’occhio), come astigmatismo e ipermetropia e provoca la visione sfocata degli oggetti distanti, mentre la visione da vicino è nitida o, comunque, buona. A causarla è la messa a fuoco dei raggi luminosi provenienti da oggetti distanti non sulla retina, come avviene nell’occhio normale, ma davanti a essa ed è questo che rende confusa la visione da lontano. La sua comparsa può essere legata sia a fattori genetici sia ambientali, correlati allo stile di vita. Ed è a causa del nostro stile di vita che la miopia in futuro è destinata ad aumentare. I fattori genetici, infatti, sono importanti ed è dimostrato che chi ha genitori miopi presenta maggiori probabilità di sviluppare il disturbo nel corso della propria vita. Negli ultimi anni però diversi studi hanno evidenziato come il nostro comportamento sia in stretta relazione con il suo insorgere: i bambini che trascorrono molto tempo in ambienti chiusi, ad esempio, svolgendo attività da vicino come lettura alla luce artificiale, l’uso di dispositivi elettronici o videogiochi, sono più a rischio. Molte ricerche hanno attestato che l’attività all’aperto ha un effetto di riduzione per l’insorgenza e l’aumento della miopia e che i bambini che passano meno tempo all’aperto hanno una probabilità minore di svilupparla. Per questo motivo in alcuni Paesi, nelle scuole si stanno adottando programmi che prevedono attività all’aria aperta e alla luce naturale.

PIÙ ORE ALL’APERTO UGUALE MENO MIOPIA

Uno studio, presentato all’annuale congresso dell’American Academy of Ophthalmology a Orlando nel 2011 e pubblicato sulla rivista scientifica Ophtalmology, ad esempio, ha messo insieme i risultati di otto ricerche condotte su un totale di 10.400 fra bambini e adolescenti osservati, in cui si misurava da un lato la qualità della vista e dall’altro le abitudini di vita. Il legame fra la salute degli occhi e il tempo trascorso fuori casa è apparso evidente. Del resto, già uno studio del 2008, dell’University of Sidney su 2.367 studenti dodicenni, sempre pubblicato su Ophtalmology, aveva mostrato come maggiore è il tempo che trascorrono all’aria aperta e minore è il rischio di sviluppare la miopia.

A spiegare questi risultati il fatto che la luce solare stimola il rilascio della dopamina, un neurotrasmettitore endogeno della famiglia delle catecolammine. E la presenza della dopamina fa sì che venga inviato un segnale di blocco dell’allungamento del bulbo oculare (causa della miopia assiale, la più comune e quella che può determinare maggiori problemi all’occhio).

COME CONTRASTARE LA POSSIBILE INSORGENZA

Secondo molti studi i bambini che passano meno tempo all’aperto hanno maggiori

Probabilità di sviluppare la miopia

Causata anche dal nostro stile di vita, l’insorgenza della miopia può essere contrastata seguendo alcuni consigli pratici: prima di tutto un utilizzo più corretto

dei dispositivi elettronici quali computer, smartphone, ma anche il televisore. Lo schermo del Pc, ad esempio, dovrebbe essere posizionato dai 45 ai 60 centimetri di distanza e il monitor a livello degli occhi; la televisione, inoltre, dovrebbe essere guardata ad almeno due metri di distanza. Utile, poi, può essere osservare la semplice regola del 20/20/20: ossia quando si usano a lungo i tablet o Pc, ogni 20

minuti si dovrebbe osservare un punto a 20 metri di distanza per almeno 20 secondi. Anche un’alimentazione corretta, in grado di apportare le sostanze necessarie per una crescita sana, è importante. Una scorretta alimentazione, infatti, può ridurre l’apporto dei nutrienti essenziali per lo sviluppo, contribuendo all’insorgere di sintomi e problematiche dannose per l’organismo. Ecco perché può essere utile intervenire con un sostegno mirato, capace di apportare e ricostituire nutrienti corretti e nei giusti livelli. E nel caso dei difetti della vista, un coadiuvante nel trattamento della miopia giovanile, utile anche a contrastare l’astenopia (affaticamento visivo) è FriDOP® prodotto da Eye Pharma. Disponibile in due formulazioni, FriDOP® compresse e FriDOP® Task, è un integratore

alimentare sicuro, efficace, completo e del tutto naturale, senza zuccheri aggiunti e senza glutine, composto da una miscela concentrata di microalghe Klamath (MixAFA®) e vitamina E.

UN’ALGA DALLE INFINITE PROPRIETA’ NUTRITIVE

Con le sue 65 molecole nutraceutiche e i micronutrienti essenziali l’alga Klamath può contribuire a una crescita corretta

Le alghe rappresentano la prima forma di vita e la base di tutta la catena alimentare del pianeta. E l’alga Klamath (Aphanizomenon flos aquae) è l’unica microalga biologica certificata a crescere selvatica in un ambiente incontaminato: il lago Klamath in Oregon, nel nord-ovest degli Stati Uniti. Questo specchio d’acqua, infatti, grazie all’origine vulcanica, è arricchito da un’enorme quantità di minerali biodisponibili. L’esposizione solare per 300 giorni l’anno, inoltre, garantisce alle alghe l’opportunità di fotosintesi, mentre, gli inverni rigidi le spingono a produrre importantissimi acidi grassi del tipo omega-3. Con le sue 65 molecole nutraceutiche e i micronutrienti essenziali l’alga Klamath è considerata un «supercibo naturale» in grado di apportare non solo acidi grassi essenziali omega-3, ma anche le ficocianine, la feniletilamina, le vitamine, i minerali e gli aminoacidi essenziali per la crescita e il corretto nutrimento dell’organismo. Nella formulazione di FriDOP® è presente anche Mirtoselect®, l’unico estratto di mirtillo (Vacecinium myrtillus L.) standardizzato contenente il 36% di antocianine e prodotto secondo una tecnica che garantisce elevati standard di qualità. Con più di 60 pubblicazioni a sostegno della sua attività biologica, Mirtoselect® è uno degli estratti più studiati e documentati, grazie ai benefici apportati dal mirtillo nero. Utilizzato in medicina fin dal Medioevo, questo frutto, ha mostrato di possedere notevoli proprietà antiossidanti e di apportare effetti benefici sia per quanto riguarda la salute vascolare sia quella oculare.

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