Nei prossimi anni si prevede che patologie oculari come la DMLE, aumenteranno a causa di una varietà di fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione, lo stile di vita e le malattie croniche.
La DMLE, degenerazione maculare legata all’età, è la prima causa di grave ipovisione in soggetti al di sopra dei 55 anni nei paesi industrializzati.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della sanità (WHO), nel 2030 il numero dei pazienti affetti da DMLE raggiungerà i 243,4 milioni, con un aumento del 24% rispetto al 2020.

Sono stati identificati numerosi fattori di rischio: etnia, sesso, fumo, alcool, iperlipidemia, ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, obesità, esposizione alle radiazioni visibili o ultraviolette e carenze nutrizionali.

Evidenze crescenti indicano tuttavia che la DMLE è una condizione a valle di uno stato infiammatorio cronico in cui l’attivazione del sistema immunitario svolge un ruolo importante. Nel processo di patogenesi della degenerazione maculare, quindi, è fondamentale contrastare non solo l’ossidazione, come dimostrato dal primo studio AREDS, ma anche l’infiammazione cronica, in quanto il progredire di questa patologia può ulteriormente sfociare in DMLE umida.

Si rivela quindi necessario che l’evoluzione scie